Ci sono dischi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica da ballo e Hills of Katmandu dei Tantra è sicuramente uno di questi. Pubblicato nel 1979, il brano nasce dal progetto del compositore e produttore bolognese Celso Valli, con Antonio Cocco e Alan Taylor, e rappresenta una delle produzioni più originali della disco italiana di quel periodo.
Con il suo basso pulsante, le voci femminili dal carattere misterioso e i sintetizzatori ipnotici, Hills of Katmandu si muove tra disco orchestrale ed elettronica, spingendosi verso sonorità progressive che richiamano le produzioni di Cerrone e Giorgio Moroder. Un viaggio musicale che conquistò le piste di alcuni locali leggendari, dal Loft e dal Saint di New York fino alla Baia degli Angeli di Rimini.
Il brano ebbe anche un importante riscontro negli Stati Uniti, rimanendo per ben 45 settimane nella classifica dance di Billboard, dove raggiunse la seconda posizione.
Una storia che si intreccia con quella di Patrick Cowley, protagonista nel 1982 di uno straordinario Original Underground Mix. Pubblicata originariamente su vinile attraverso la Hot Classics DJ Service di San Francisco, questa versione porta il brano in una dimensione ancora più elettronica e ipnotica, mettendo in evidenza il talento di Cowley nell’utilizzo dei sintetizzatori e il suo ruolo fondamentale nello sviluppo della Hi-NRG.
Ed è proprio questa versione a essere protagonista della nuova ristampa curata da High Fashion Music. Per il progetto è stato coinvolto Ben Liebrand, che ha lavorato al restauro dei nastri originali dei remix.
La nuova edizione torna con un vinile colorato arancione e rosso, sul lato B trova spazio anche la versione originale di 16 minuti e 20 secondi del mix di Jürgen Koppers, un lungo re-edit della versione di Celso Valli apparso inizialmente su Disconet nel 1979 e successivamente nell’edizione americana in doppio album di Tantra – The Double Album, pubblicata nel 1980.
Una ristampa che riporta sotto i riflettori una produzione fondamentale per comprendere l’evoluzione della disco verso sonorità sempre più elettroniche e avveniristiche.
