La chitarra a tracolla, la voce roca e viscerale, la voglia feroce di rompere con le convenzioni e quella malinconia fiera che solo i vicoli del centro antico di Napoli sanno trasmettere.
Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale cinematografiche Je so’ pazzo, l’atteso biopic per il grande schermo diretto da Nicola Prosatore (Piano Piano) e distribuito da 01 Distribution.
Non si tratta di un documentario a immagini d’archivio, ma di una vera e propria pellicola di finzione che affronta la scommessa più audace: dare un volto, un corpo e una voce agli anni decisivi, intimi e ribelli della giovinezza di Pino Daniele.
La trasformazione di Massimiliano Caiazzo
A raccogliere la monumentale eredità di Pino Daniele sullo schermo è Massimiliano Caiazzo, consacrato al grande pubblico dal ruolo di Carmine Di Salvo in Mare Fuori. Caiazzo affronta una prova mimetica complessa: restituire non solo la postura, i ricci ribelli e la parlata scarna del cantautore, ma soprattutto quel misto di rabbia sociale, timidezza e genio musicale che lo rese unico al mondo.
Il film racconta la parabola di formazione dell’artista prima del mito:
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Le origini e le ferite: L’infanzia tra i bassi di Santa Chiara, il peso delle difficoltà familiari e la ricerca disperata di un riscatto attraverso le sei corde.
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L’invenzione del “Tarumbò” e del suono nuovo: I primi passi tra le cantine umide, i dischi di blues e jazz d’importazione e la nascita di quel linguaggio ritmico dove il dialetto napoletano si fonde con le scale pentatoniche angloamericane.
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La consacrazione storica: Il culmine del racconto che porta al trionfo generazionale, fino alla vigilia dello storico concerto del 19 settembre 1981 in Piazza del Plebiscito davanti a oltre 200.000 persone.
Il cast e la cura filologica
Scritto dal regista Nicola Prosatore insieme a Edoardo Puma e ad Alessandro Daniele (figlio di Pino, garanzia di autenticità e rispetto della memoria familiare e artistica del padre), il film schiera un cast ricco di volti partenopei:
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Mariasole Pollio nel ruolo di Dorina Giangrande, la prima moglie e compagna di quegli anni tumultuosi;
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Giovanni Ludeno e Antonia Truppo a dare corpo alla famiglia e alle radici del cantautore;
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Un gruppo di giovani interpreti che ridà vita ai giganti del Neapolitan Power che hanno affiancato Pino: da Luca Chikovani nei panni del percussionista Tony Esposito a Riccardo Betteghella nel ruolo del bassista Rino Zurzolo.
Scheda del Film
| Dettaglio | Scheda Tecnica |
| Titolo Ufficiale | Je so’ pazzo |
| Regia | Nicola Prosatore |
| Sceneggiatura | Nicola Prosatore, Alessandro Daniele, Edoardo Puma |
| Protagonista | Massimiliano Caiazzo (Pino Daniele) |
| Cast di supporto | Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo, Luca Chikovani, Riccardo Betteghella |
| Produzione | Tartare Film, CamFilm con Rai Cinema |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Durata | 105 minuti |
Un tributo alla rabbia e alla libertà
Je so’ pazzo non è solo il ritratto di un’icona della musica italiana: è il racconto senza filtri di un ragazzo che non voleva piegarsi alle etichette, capace di trasformare il dolore e la marginalità in uno dei suoni più rivoluzionari del Novecento. Un film potente, musicale e necessario, per chi quegli anni li ha vissuti e per chi vuole capire come è nata la voce più libera di Napoli.
