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George Michael: un anno dopo

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George Michael

In Synchronicity, uno degli album simbolo degli anni 80, i Police di Sting rendevano nota a tutto il mondo la teoria “eretica” di Carl Gustav Jung sulla sincronicità, ovvero la coincidenza apparentemente causale ma inspiegabilmente significativa di eventi diversi. Un clamoroso esempio di sincronicità è avvenuto proprio nel mondo della musica un anno fa, sotto i nostri occhi increduli: quella che, grazie al successo straordinario di una canzone, è diventata una voce simbolo del Natale – oltre che una delle più coinvolgenti e popolari degli ultimi 40 anni – si è spenta proprio il 25 dicembre. E mai come oggi, 365 giorni dopo, il titolo Last Christmas (Natale scorso) acquista un significato venato di malinconia.

Il 25 dicembre 2016 moriva a Londra George Michael, autore e interprete della canzone che ogni anno viene riscoperta durante le festività più magiche e scintillanti, ormai inevitabile accompagnamento di lucette intermittenti, albero e tombola. Stavolta, però, siamo pronti a scommettere che il ritornello – imparato a memoria perfino da chi non conosce l’inglese, a furia di ascoltarlo – suonerà in modo diverso. È il primo anno, infatti, che il mondo fa a meno di George Michael, mancato nel suo appartamento londinese in seguito a un arresto cardiaco.

La pop star per antonomasia: talento a mille, faccia da bravo ragazzo che contrastava con una vita trasgressiva, comportamenti irriverenti e spudorati che costituivano il pane, ovviamente, per i rotocalchi scandalistici. E chi avrebbe mai immaginato che lo sfacciato ed eccessivo George morisse poi per cause talmente “banali”? Lui, che passava con disinvoltura dai guai con la droga agli arresti per atti osceni in luogo pubblico.

Una vita piena di contraddizioni quella di Michael, fino alla fine. Ma i suoi colpi di sole, l’orecchino, le giacche dai colori fluo riassumono in sé gli anni 80, e sarà così per sempre. E chissà se la metà del duo musicale WHAM! avrebbe mai sospettato, in quel 1984, che una delle sue canzoni diventasse la preferita dalle famiglie riunite intorno all’albero?
Pensate che Last Christmas (uscita come singolo nel 1984 in un doppio A-Side insieme a Everything She Wants) si sarebbe dovuta intitolare Last Easter, uscendo nella Pasqua 1985! Poi, però, la casa discografica degli WHAM! insistette affinché il singolo fosse pubblicato nel Natale 1984. Ed ecco Last Christmas, con la parte ritmica affidata ai campanelli natalizi (chissà come sarebbe stata a Pasqua) e video ambientato sulle esotiche – per gli inglesi – nevi svizzere.

E intanto un anno è passato dall’ultimo Natale. Il polverone di indagini, esami tossicologici e sospetti intorno alla morte di George Michael è cessato, per fortuna. Ma non c’è silenzio: resta la sua musica, sempre attuale. In particolare una canzone, senza la quale mancherebbe la fantasia per addobbare casa, oppure per organizzare la festa dell’ultimo dell’anno.

Buon divertimento e auguri a tutti, dunque. Anche a chi non c’è più, eppure in un certo senso non mancherà davanti al camino, e intorno alla tavola vestita di rosso.

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