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Un giardino dedicato al dj Marco Trani

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Marco Trani

«Se puoi sognarlo, puoi farlo…»: parola di Walt Disney, che grazie al suo spirito visionario ha acceso – e continua ad accendere – la fantasia di generazioni di bambini. Nasce dalla stessa spinta, un misto di passione e sana utopia, il gioco di squadra che giovedì 14 marzo – grazie alla sinergia tra il Comune e la petizione lanciata dal gruppo Facebook «Vent’anni di Roma by night» – è culminato nell’inaugurazione del giardino dedicato a Marco Trani, decano dei dj non soltanto romani ma italiani, in via Viligiardi, ad Acilia. Un esempio virtuoso di dialogo tra le istituzioni e le istanze che provengono «dal basso», nel solco di quella cultura underground che – dai club all’arte urbana nelle sue molteplici sfaccettature – hanno sempre contraddistinto la creatività sulfurea della Capitale: simbolo della stratificazione millenaria che la rende uno straordinario museo a cielo aperto, ma anche laboratorio di innovazione.

Il sindaco: «Trani una leggenda, un mito»
È stato il sindaco, Roberto Gualtieri, di ritorno dalla trasferta al Mipim di Cannes (la fiera del mercato immobiliare tra le più importanti del settore), a sottolineare come Roma sia la prima città in Italia a intitolare uno spazio pubblico a un dj: «Credo sia un riconoscimento doveroso nei confronti di una professione che, per essere fatta bene, richiede di essere degli artisti. Marco Trani lo era. Una leggenda, un mito, considerato probabilmente il più grande dj italiano e tra i più grandi del mondo.

Fare il dj come lo faceva lui era creare arte». Alla cerimonia di intitolazione della targa è intervenuto anche il figlio dell’artista, Mattia, giovane e talentuoso dj votato alla musica elettronica: «Credo che questo per mio padre sia il compleanno più bello di sempre (scomparso nel 2013 a 53 anni, il 14 marzo Trani ne avrebbe compiuti 64). Oggi è una giornata storica per la musica italiana, che segna un passo avanti epocale per la categoria dei dj perché Marco è il primo in Italia a cui viene dedicato un luogo pubblico. Questo importante riconoscimento non solo celebra il talento straordinario di mio papà, ma segna anche un momento cruciale nella storia della musica. Finalmente il lavoro dei dj viene riconosciuto come una vera e propria arte e professione, meritevole di essere onorata e celebrata».

Riuniti i protagonisti della nightlife romana
L’amico di una vita, Corrado Rizza, arrivato da Miami dove si è trasferito molti anni fa dopo essere stato a lungo un punto di riferimento della scena del clubbing, dal Gilda all’Histeria, si è detto felice e orgoglioso per il raggiungimento di un «grande traguardo, tra i più importanti della mia vita». Molti gli storici rappresentanti della nightlife Romana che si sono ritrovati nel giardino dedicato al collega: Massimiliano Baiocchi, Cristiano Colaizzi, Gino «Woody» Bianchi, Claudio Casalini, Miky Capo, Giovanni La Gorga e Stefano Gamma. Tra i numerosi ospiti anche il cantante Gazebo, all’anagrafe Paul Mazzolini, coautore insieme a Pierluigi Giombini di una hit simbolo dei primi anni Ottanta, I like Chopin. Protagonisti di una «Roma vibrante», come l’ha definita Gualtieri, che si affianca a quella storico-archeologica e alla quale va riconosciuto il giusto contributo alla crescita culturale della città come laboratorio di sperimentazione creativa e aggregazione sociale.

Per il X Municipio, il territorio che ospita il «Giardino Trani», la vicepresidente, Valentina Prodon, si è detta entusiasta dell’operazione di democrazia partecipativa che omaggia l’artista nel luogo dove è nato (era originario di Casal Palocco e in quelle strade ha iniziato la sua avventura come dj).

Fonte: Corriere Roma

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