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I Cavalieri del re: la storia

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I Cavalieri del re
Se dalla fine degli anni 80 è Cristina d’Avena a prendere il quasi monopolio delle sigle dei cartoni animati, il decennio è comunque segnato dai successi dei Cavalieri del Re, in assoluto i cantanti più richiesti dai discografici.

Tutti li volevano, tutti li cercavano: la Intensity, R.C.A., K-Tel, Duck Record, Ricordi, Durium, Cinevox Record, Bebas Record… Con 10 milioni (!) di dischi venduti in soli 5 anni, Cavalieri del Re sono stati il gruppo che ha venduto più dischi negli anni 80. E per quanto appartenenti a un genere (ingiustamente) sottovalutato, furono paragonati ai Beatles per la loro straordinaria versatilità e capacità di lavorare da soli senza aiuti esterni; e agli Abba per la presenza corale di voci maschili e femminili.

Al cuore del gruppo c’è Riccardo Zara, che negli anni 70 fa l’autore per altri cantanti scrivendo canzoni come “Viaggio di un poeta” per i Dik Dik (vincerà il Festivalbar),  “Addio Beatles” per Tiziana Rivale, e altre per Graziella, Gianni Pettenati, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi. Nel 1977, assieme ad alcuni amici, si avvicina al genere “sigla” incidendo per l’etichetta LS cover di “Furia Cavallo del’West” (di Mal), “Orzowei” (degli Oliver Onions), “Sei forte papà” (di Gianni Morandi), “Zorro” (di Arturo Zitelli). Ma Riccardo vuole fare qualcosa di suo, e così nel 1977 incide per la Fonit Cetra due sigle di grandissimo successo, per i telefilm “Lassie” e “Rin Tin Tin”; e nel 1978 realizza con Le Mele Verdi “Woobinda”, una hit da oltre mezzo milione di copie.

Riccardo sposa la brasiliana Clara: comprano alle porte di Milano una cascina, al piano superiore costruiscono il loro appartamento, e in quello inferiore la sala di incisione. Li raggiunge Guiomar, sorella minore di Clara. Decidono così di lavorare da soli, senza altri aiuti. Riccardo è cantante e si occupa delle musiche e degli arrangiamenti, Guiomar, tra un esame di università e l’altro, diverrà il primo tecnico del suono femminile in Italia, e Clara sarà la prima psicologa cantante e nel gruppo entrerà più tardi anche il figlio Jonathan: insieme scrivono i testi e cantano. Quasi sempre i discografici commissionano le sigle al telefono, raccontando le storie a grandi linee: e da quei pochi appunti nascono dei capolavori!

Tutti i giornali li vorranno sulle loro pagine: Topolino, TV Sorrisi e Canzoni, il Corriere, Il Monello, Corriere dei Piccoli, Famiglia TV, Il Giornale di Barbie, Telesette, Novella 2000, Il Giornalino, La Stampa…, vengono chiamati da tutti i programmi TV: Superclassifica Show, Ambrogino d’Oro, Bim Bum Bam, Discoring, Ciao Ciao, Jo Jo, Premiatissima, Superflash, Il circo di Sbirulino, Pentatlon, Pronto, Raffaella?, TeleMike. Ogni volta che si esibivano in tv creavano abiti inerenti alla canzone che dovevano presentare, anticipando di 15 anni i futuri cosplayer.

1981: nascono con l’amatissima “La spada di King Arhtur” (Antenna Nord), che ispira anche il nome del gruppo e arriva in cima alle classifiche: 300.000 copie. Ma in classifica ci vanno anche con la cantatissima “Kimba” (Euro TV, sigla di Kimba il leone bianco, 200.000 copie) e con “Sasuke” (Telemontecarlo, sigla di Sasuke il piccolo ninja, 120.000 copie). Con Franco Romeo cantano la sigla del programma “Ranger Pier”; con Ambra Orfei “I miei 16 anni”. Incidono anche “Wicky il vichingo” (Rai), la loro sigla provino che diverrà King Arthur in soli 2 giorni.

1982: vanno in cima alle classifiche con un classico splendido, “Lady Oscar” (Italia 1, con 700.000 copie). Questa sigla è stata scelta tra ben 24 provini portati in R.C.A.: volevano farla cantare a Sonja Braga perché il gruppo già ne aveva piazzate 3, ma una volta sentita la versione con la voce di Clara la scelta fu inevitabile. In classifica ci entrano con altri tormentoni come l’amatissima “L’Uomo Tigre” (Antenna 3, sigla di L’Uomo Tigre il campione, 200.000 copie), la fantastica “L’isola dei Robinson” (Retequattro, sigla di Flo la piccola Robinson, 150.000 copie), la bellissima “Superauto mach 5 go! go! go!” (Italia 1, 150.000), “Chappy lo stregone” sigla sbagliata, fatta al maschile, cambiano poi il testo e diverrà la famosa “Chappy” (andrà in onda l’anno seguente su Italia 1, realizzata sulla musica di Banner lo scoiattolo, e va in classifica con 120.000 copie); quel capolavoro de “Il libro Cuore” (Retequattro, sigla di Cuore, 100.000 copie), che molti ritengono la sigla più bella di tutti i cartoni animati.

Incidono anche la famosa “Calendar men” (Telereporter), “Nero soldato”, bocciata perché troppo violenta come testo e musica, diventa “Nero cane di leva” (Rai); realizzano poi in mezza giornata “Nero cucciolo” della durata di 90′ che deve coprire la canzone giapponese all’interno del cartone animato. “Siamo tutti italiani” (Rai) sigla inno del programma TV Calcio matto, ricantata anche da diversi artisti, e “Ding Dong il vilaggio fantasia” (Telereporter), due versioni (una di Jonathan e una di Riccardo), di testa e di coda del programma per ragazzi Jo Jo, sigla usata negli anni ’90 per il programma radio Un mondo di amici. Viene bocciata la loro “Lupin ladro gentiluomo” (Euro TV, sigla di Le nuove avventure di Lupin III, riutilizzata poi nel 2003 per il dvd de Il castello di Cagliostro). §Pubblicano l’album LA STORIA DI LADY OSCAR, con nuove canzoni come “Minuetto per la Regina”, “Canto di André”, “Complotto a corte”, “Alle porte della Rivoluzione”, accompagnate dalla voce dei protagonisti televisivi e inserite anche nel film andato al cinema. Il disco va subito a ruba, entrando in classifica con 300.000 copie.

1983: tornano in classifica con altre 3 splendide sigle, la divertentissima: “Yattaman” (Retequattro, 120.000 copie), l’elegante “La ballata di Fiorellino” (Italia 1, sigla de I fantastici viaggi di Fiorellino, 100.000 copie), “Moby Dick 5” (Italia 1, 100.000 copie).

Incidono poi “Godam” (andrà in onda però l’anno seguente su Telereporter), sigle per alcune telenovelas brasiliane come Marron Glacé (Retequattro), “Nella verde valle”, bellissima sigla del telefilm americano Arrivano le spose (Italia 1). Vengono bocciate le loro “Forza Sugar” (Telereporter), “Tornare al vecchio West” (Rai, doveva essere lo special, che poi salta, sui film di John Wayne), “Sandybell” (sigla di Hello Sandybell, rifiutata dalla Rai perché secondo loro I Cavalieri del Re stavano inflazionando il mercato delle sigle! Preparano anche una canzone per il Festival di Sanremo, dal titolo “Messaggio d’amore”, ma alla fine decidono di ritirarsi.

Esce l’album I CAVALIERI DEL RE, una raccolta delle loro sigle dal 1981 al 1983, pimo album di sigle dedicato ad un interprete solo che entra subito in classifica vendendo 120.000 copie. Per la Duck Record realizzano l’album tormentone ITALIAN CARNAVAL. Un prodotto, fresco, originalissimo, euforico, con tutte le canzoni mixate tra di loro senza una pausa e che grazie anche allo spot TV (il 2° dopo il Rondò Veneziano) entra prepotentemente in classifica vendendo ben 3.000.000 di copie. L’album, ripubblicato con i Tukano nel 1986, 1988, 1989, 1990 e 2000, è stato distribuito in tutta Europa ed è uno dei pochi ad essere arrivato in America, superando i 5 milioni di copie vendute.

A fine anno Riccardo e Clara divorziano, lei non riesce più a conciliare il suo lavoro di dottoressa con quello di cantante. Così appariranno sempre di meno in tv e rilasceranno meno interviste.

1984: incidono altre famosissime sigle, la favolosa “Lo specchio magico” (Italia 1), in classifica con 120.000 copie; poi “Ugo il re del judo” (Telereporter, sulla musica di Forza Sugar), il disco verrà stampato con copertina sbagliata, quella de Lo specchio magico; la bellissima “Coccinella” (Euro TV), incisa in 2 versioni, con la voce di Guiomar e di Riccardo, i discografici optano per la tv quella con la voce femminile. Viene bocciata la loro “Mademoiselle Anne” (Euro TV). Incidono poi “Zico”, dedicata al grande calciatore brasiliano, in versione italiana e spagnola.

Pubblicano l’album ITALIAN CARNAVAL 2 – SANREMO DANCE. Verranno stampate due versioni: una dal trio dei Tukano ed una da un duo (Gianni e Marina) con I Cavalieri del Re. Qui vengono ricantati i più grandi successi del Festival: prima strofa e ritornello. Un disco che farà molto parlare di sé, la versione dei Cavalieri del Re entra subito in classifica con oltre 300.000 copie vendute. Disco che verrà ristampato negli anni successivi superando il mezzo milione di copie vendute: dei tanti che hanno tentato questa operazione, nessuno ha mai ottenuto lo stesso risultato. A Natale pubblicano CHRISTMAS DANCE.
Il disco si presenta in una veste diversa rispetto ai precedenti, è legato a un progetto Unicef e la copertina, una volta aperta, diventa un presepe 3D con i personaggi del Corriere dei Piccoli. L’album entra subito in classifica vendendo oltre 400.000 copie. Ristampato negli anni successivi, rimane ancora oggi l’album di Natale più venduto in Italia con quasi 1 milione di copie vendute.

1985: incidono altre fantastiche sigle come “Gigi la trottola” (Euro TV) che li riporta in classifica con 100.000 copie vendute, “I Predatori del tempo” (Euro TV), “Ransie la strega” (Euro TV), e la fantastica “Devil man” (Euro TV, realizzata in soli 3 giorni), la sigla musicalmente più ricercata dell’anno.

Queste due serie andranno in tv a scadenza contratto, così i singoli non verranno pubblicati subito ma usciranno qualche anno più tardi. Viene chiesto loro di scrivere una canzone per lo Zecchino d’Oro, realizzano “La gallina brasiliana”, ma il pezzo non convince; I Cavalieri del Re decidono di inciderla, e verrà poi ripescata per l’edizione del 2013. Incidono assieme al corvo Rockfeller di José Luis Moreno l’album ROCKFELLER A PENTATLON che entra in classifica con quasi 100.000 copie vendute. Con il grande fisarmonicista Cesare Vaia incidono l’album FISA CARNAVAL. Nel lato A del disco ricantano le canzoni della Italian Carnaval ma senza le parti soliste dei Chikano, e nel lato B del disco ricantano i successi di Nilla Pizzi ma senza di lei.

1986: incidono “Ripa Ticinese” ma non pubblicano il singolo.
Assieme alla regina della musica italiana, Nilla Pizzi, realizzano NILLAMIX, un disco dove appunto nel lato A ricantano tutti i suoi successi remixati. Assieme ai Tukano incidono l’album ITALIAN CARNAVAL 3, continuando la carrellata delle ballate popolari d’Italia. Anche questo album supererà il mezzo milione di copie vendute. Prima di uscire di scena decidono di incidere un ultimo album, un doppio album dedicato ai Beatles con le loro canzoni in versione italiana. Il titolo sarà appunto “C’ERANO UNA VOLTA I BEATLES”: il cofanetto doveva contenere il libretto con i testi delle canzoni, la discografia del gruppo, la storia, e in regalo una cartolina ed un biglietto d’auguri dei Cavalieri del Re. Ma I Cavalieri non vogliono apparire per promuovere il prodotto, così i discografici non pubblicano il disco.

Da ricordare il bellissimo Festival Nazionale delle Sigle Televisive del 1983, ospiti i più grandi interpreti delle sigle come (Douglas Meakin, Le Mele Verdi, fratelli Balestra, Nico Fidenco, Oliver Onions, Georgia Lepore, Orchestra e Coro di Augusto Martelli, Pandemonium, Katia Svizzero, Elisabetta Viviani, Cristina D’Avena, Luigi Lopez, Sbirulino….). Sulle 10 coppe in palio i Cavalieri del Re se ne aggiudicano ben 5, nonostante la vasta concorrenza.

Tante le proposte discografiche che il gruppo ha rifiutato, come ad esempio quando la Fininvest li voleva nel loro team per le sigle; la R.C.A. gli propose di fare un album per rilanciare Gianni Morandi, o di proporre un album tutto in lingua brasiliana; Gino Paoli li voleva per un suo album; gli fu chiesto anche di condurre un programma TV, oppure quando la Duck Record gli propose di fare tutte le cover delle sigle degli altri interpreti… Negli anni ’90 Riccardo ha continuato a fare l’autore per altri artisti, pubblicando anche diversi album; Clara ha aperto scuole di Psicologia e scritto libri, Guiomar tornata in Brasile, è diventata mamma ed ha aperto un hotel e un negozio; Jonathan ha iniziato a lavorare nel campo pubblicitario.

Tornano nel 2000 dopo tanta insistenza da parte dei fans: prendono parte a programmi tv come “Anime in gioco”, “Meteore e Matricole”, “Macchemù”, “Libero”, “I migliori anni”, e fanno il pieno ai concerti al Piper di Roma, al Rolling Stones di Milano; al Lucca Comics con 10 mila persone, a Venezia con 50 mila persone…, pubblicano anche 2 dvd dei concerti e 2 libri, incidono nuove sigle: “Digimon”, “Se Natale verrà”, “Caro fratello” (un capolavoro), “La piccola Nell”, “Piccola piccola Nell” (serie del 1983 priva di sigla italiana), “La macchina del tempo” (serie del 1982 priva di una sigla italiana). Pubblicano gli album C’ERANO UNA VOLTA I CAVALIERI DEL RE (raccolta delle loro sigle bocciate), C’ERANO UNA VOLTA I BEATLES (l’album rimasto fermo nel 1986), MANGA’S MELODY AND SONGS, I CAVALIERI DEL RE VOL. 1 E VOL. 2, OPERA OMNIA (8 cd per il loro trentennale), TESORI NASCOSTI (tutte le loro collaborazioni con gli altri artisti), ALBUM DI FAMIGLIA (album di musica leggera italiana).

Insomma un gruppo entrato a buon diritto nella storia della musica italiana, e tra i numerosi i premi che hanno ricevuto, c’è anche chi gli ha dedicato una tesi!

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Gianni Soru
Inizio ad intraprendere la carriera giornalistica nel 1991 intervistando gli autori e interpreti delle sigle anni '70 e '80 come: Paola Orlandi, Douglas Meakin, Niny Comolli dei Piccoli Cantori, Nora Orlandi del Coro dei Nostri Figli, i fratelli Balestra, Oliver Onions, Nico Fidenco, Georgia Lepore, Giampi Daldello, Vincenzo Draghi, I Cavalieri del Re, Le Mele Verdi, Albertelli-Tempera, Andrea Lo Vecchio, Augusto Martelli etc..., pubblicando le mie interviste su svariate riviste come Japan Magazine, La gazzetta della Martesana, Cudowny, Di Tutti i Colori, Il Giornale di Noi Ragazzi... ad oggi ho scritto per oltre 20 testate: Scelta TV, Okay, Souvenir, Solo TV, Coriandoli, Fantastico, Il Quaderno Rosso... Ho collaborato anche con diversi siti e blog ed ho prodotto libri per altri. Al mio attivo più di 1.000 (mille) articoli pubblicati. Nel 2003 vinco la gara come più Grande Collezionista di Cartoni Animati in Italia e poi come Più Grande Esperto di Cartoni Animati, aggiudicandomi diversi premi. Comincio ad essere ospite in tanti programmi tv e radio da La vita in diretta ai Fatti Vostri, da Pomeriggio Cinque a Unomattina, da Festa in Piazza a Gente sull'orlo di una crisi di nervi, da Close Up a Il Protagonista, da Applausi a The Club etc... Dal 2004 comincio a produrre riviste Manga Club, Otaku (2005), WooW (2008 dove lancio i primi fumetti robotici italiani del fumettista Alessandro Kaiser Colombo), Colori (2009), Very Special (2014), Il mio piccolo diario (2015)... Realizzo poi per le scuole elementari la rivista Caramelle in Festa (2009) e per un privato Bolle di Sapone (2012). Dal 2010 divento editore e comincio a produrre merchand inerente ai cartoni animati come cartoline, calendari, segnalibri, adesivi, quaderni, carta da lettera... 2013: formo con un mio amico il gruppo vocale dei Cartoonmatti ed incidiamo diverse sigle di cartoni animati e programmi (occupando la 1-2- e 3 posizione su I-Tunes): “Il diario di Peppa”, “Kyashan”, “Polymar”, “Dolce Kioko”, “Zambot 3 l'invincibile”, “Piùpazza song”, “Polvere di stelle per Iridella”, “La sigla del Carosello”... Presto la voce come doppiatore ad alcuni dei personaggi dei fumetti animati usciti in DVD di Alessandro Kaiser Colombo: “Darvatros Delta 7”, “Gavarax 1”, “Kamer star robot”, “L'ombra della Papessa”, “Re Olocausto”, “Lilith”... Ho condotto diversi programmi TV, legati sempre ad una nostra sigla come “Telecartoni” (2014 su Telelombardia), “Hobby Manie” (2015-2016 su 6 Mia TV), “Ueppaaaaa” (2017-2018 su TV&TV); ed il programma radiofonico “Cartoonmatti Show” (2014-2015). 2016: creo il pupazzo di Piùpazza, una mucca protagonista di una sit-com su Youtube e mandata in onda da diverse tv locali; è protagonista anche di barzellette/vignette su 2 giornali ed è la testimonial di tutta la linea legata alla moda della mucca.

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