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Intervista a Super Stereo Radio (Band Retromania80)

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Super Stereo Radio
Super Stereo Radio è una band composta da cinque musicisti provenienti da altrettante storiche formazioni rock del Piceno. Da 10 anni sulla breccia, propone uno spettacolo fatto di esecuzioni fedeli alle versioni originali, con suoni vintage e strumentazione dell’epoca.

Nel repertorio trovano spazio i più grandi successi pop internazionali, le intramontabili hit italiane e le sigle TV, passando anche per hard rock made in USA, sigle dei cartoni animati, colonne sonore, dance, italo-disco… il tutto suonato rigorosamente dal vivo.

Ne parliamo con Anna Sansoni, cantante solista che fa ufficialmente parte della line up dal 2020 ma che in passato ha partecipato spesso ai concerti della band in qualità di ospite. Poi Damiano Fortuna, fondatore del gruppo e bassista, Davide Laghi, chitarrista, ed infine Matteo Puzzo, tastierista. Manca all’appello Zap, l’altro membro fondatore e batterista, la cui intervista trovate qui.

Li ritroveremo sul palco di Retromania 80, intanto ecco l’intervista.

Come a tutti i nostri intervistati, vi diamo le chiavi della macchina del tempo per ritornare agli anni 80, cosa fate per prima cosa e in che anno andate?

DAMIANO: tornerei al 9 novembre 1989 a Berlino… ho vissuto quell’evento ma da troppo piccolo per capire bene il passo epocale che il mondo stava vivendo. Rivivere oggi quell’emozione dal vivo non so che effetto potrebbe avere su di me visto che già solo rivedendola in tv, riesce a commuovermi e toccarmi profondamente. Poi andrei all’11 luglio 1982 allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid per vedere dal vivo la folle corsa di Tardelli per il 2-0. Ma il rimpianto più grande è quello di non aver mai visto un concerto dei Queen e potendo tornare negli anni 80, non posso che non andare al 13 luglio 1985 al Wembley Stadium di Londra dove, oltre che ad una delle migliori performance dei Queen, troppi altri grandi della musica mondiale beccherei!!!

MATTEO: Tornerei al 21 ottobre 1985, così avrei il tempo di farmi un’altra tappa, d’altronde lo sappiamo tutti che l’unica macchina del tempo funzionante è la Delorean di Doc Brown. In particolare il futuro descritto da Zemekis non è altro che gli anni ’80 portati ancor più all’eccesso, dallo Squalo 19 al volopattino, i punkettoni, il bomber regolabile, fino al bar con l’avatar di Michael Jackson come cameriere.
DAVIDE: Mi farei una carrellata di concerti: 1985 Live Aid, 1986 Queen a Wembley e 1989 Pink Floyd a Venezia, per citarne solo 3.

Cosa amate del periodo 80 e cosa invece detestate?

ANNA: Sono nata nel 1981 e ho vissuto quegli anni con gli occhi di una bambina perciò di quel periodo ho amato i giochi in scatola e all’aperto, quando ancora per strada si poteva giocare, e naturalmente i cartoni animati. Ho amato il walkman con cui ascoltavo le musicassette e non ho detestato nulla anche perché ero piccola e felice.
DAMIANO: Le cose che più mi piacevano erano i Trasformers (sia giochi che cartoni). Amavo registrarmi facendo delle scenette simpatico-demenziali prima con le audiocassette e poi con le VHS con i miei amici e mi piaceva registrare anche le mie canzoni preferite che passavano per radio e i video in tv. Mi ha sempre appassionato il mondo delle console e quindi i videogame. Detestavo le spalline delle giacche ma amavo le colorazioni fluo.
MATTEO: Degli anni 80 odio non aver avuto 20 anni negli anni 80, me li sarei goduti molto di più, da adolescente e non da bambino. Però amavo scivolare sul pavimento dopo che nonna aveva passato la cera… si usa ancora passare la cera? 

DAVIDE: Amavo i videogiochi, il Commodore 64, l’Amiga 500, l’Atari 2600, le musicassette, il mio walkman, He-Man ed i cartoni animati in generale. Non detestavo nulla in particolare.



Che musica ascoltavate in quegli anni e cosa continuate ad ascoltare ancora oggi?

ANNA: Ascoltavo la musica che mi faceva sentire mia sorella maggiore: Queen, Guns and Roses, Madonna, Prince, Michael Jackson, Spandau Ballet etc. Mi piacevano molto i Tears For fears e i Matia Bazar, Zucchero e Raf che ascolto ancora oggi.
DAMIANO: Anch’io ho un fratello maggiore, mi ha avviato all’ascolto di grandi band come Queen, U2, R.E.M., Iron Maiden, Led Zeppelin, ma devo dire che anche i miei genitori mi hanno fatto conoscere grandi artisti italiani come la P.F.M., Zucchero, Venditti, Battisti… e devo dire che li continuo ad ascoltare tutti ancora oggi… magari Venditti no, dai!
MATTEO: Negli anni 80 non ascoltavo musica consapevolmente, se non quella che usciva dalla radio, San Remo… o i primi video in Tv. Ricordo che il video di Wild Boys mi turbava di brutto… ah, ovviamente ascoltavo anche le sigle dei cartoni animati. Oggi ascolto tutta la musica che non ho ascoltato in quel decennio, dal reggae al metal.
DAVIDE: Ero un bambino quindi più che altro la musica italiana che ascoltavano i miei. Ricordo che quando eravamo in auto mio padre metteva ”l’estate sta finendo” a ripetizione. Grazie ad una cassetta di mia cugina conobbi i Queen, mentre in radio ricordo Michael Jackson e Shout dei Tears for Fears. Oggi ascolto un po’ tutto il rock, Guns ‘n Roses, Pink Floyd, Van Halen… basta che ci sia una chitarra solista!

Il vostro repertorio è composto da brani che spaziano in diversi generi musicali, sigle tv, colonne sonore, metal, pop da classifica. Incontrate difficoltà a passare da uno stile all’altro?

ANNA: Il metal è un genere musicale che non amo… al contrario cantare tutti gli altri generi mi diverte molto anche se non è semplice.
DAMIANO: Devo dire che è proprio quello il bello! Da bassista non è così semplice inserirsi in brani già pieni di bassi synth o in cui la linea non ha tanto la funzione di accompagnamento ma esegue un vero e proprio tema. Però da appassionato del genere progressive devo dire che questo stuzzica spesso la mia fantasia e mia tentare nuove soluzioni musicali, pur sempre mantenendo lo stile originale della canzone.

MATTEO: Si tende a generalizzare racchiudendo nella definizione “musica anni 80” tanti generi diversi che spesso in quella decade hanno visto il proprio apice di espressività. E’ un errore grossolano che fanno anche tanti musicisti; noi dal canto nostro cerchiamo per quanto possibile di essere fedeli al “mood” ed al suono dei brani, cercando di aiutarci con la strumentazione. Per quanto mi riguarda, utilizzo diversi preset in modo da avere un suono fedele in ogni brano.

Spesso le grandi hit di quella decade vengono sottovalutate sia per difficoltà di esecuzione che per soluzioni negli arrangiamenti. Vengono considerate “canzonette”, ma è davvero così?
ANNA: Credo che nessun brano meriti di essere chiamato “canzonetta”.
DAMIANO: Questo luogo comune che associa alla musica anni 80 l’appellativo “canzonette” è un vero e proprio trabocchetto. Mi spiego meglio: le grandi hit di quel periodo sono così ben scritte, strutturate ed arrangiate che al primo ascolto, quello meno attento, risultano talmente orecchiabili e da sembrare semplici anche nell’esecuzione, ma poi, andandole ad ascoltare per bene e dovendole ancor più suonare, escono fuori difficoltà esecutive non indifferenti su cui è necessario dedicarcisi non poco. È voro anche che ci sono brani anche più semplici, ma lì il genio sta proprio nella semplicità.

DAVIDE: Credo che le “canzonette” ci siano, ma non sono assolutamente le hit degli anni 80. Sicuramente ce ne sono molte di più al giorno d’oggi.



Anche quest’anno sarete sul palco di RetroMania80 a Grottammare: siete presenti fin dalla primissima edizione, cosa rappresenta per voi questo evento?

ANNA: per me RetroMania80 è la voglia di sperimentare, di divertirsi insieme agli amici musicisti e cantanti. Stare bene e trasmettere tutte queste emozioni al pubblico che ci ascolta.


DAMIANO: devo dire che questo progetto è stato un completamento quasi naturale a quello dei Super Stereo Radio: non basta fare solo musica per raccontare il decennio esagerato, ma c’è bisogno di tutto quello che lo rappresenta, in ogni sua sfaccettatura. Così che si creano situazioni allargate al mondo dello spettacolo, dei videogame, della tv, della moda e quant’altro. Infatti, anno dopo anno, la manifestazione è cresciuta coinvolgendo sempre più persone nell’organizzazione e di conseguenza il pubblico, creando sempre più situazioni di vario interesse e, ovviamente, a tema.
MATTEO: Tanto sudore, sangue, ore piccole, ma un’immensa soddisfazione quando la mattina dopo ci guardiamo negli occhi (chiaramente dopo la notte insonne).

C’è un aneddoto particolare che volete raccontare?

DAMIANO: sicuramente incontrare, conoscere e condividere il palco con Uan di BIM BUM BAM è stata una vera emozione. Ma sentire dal vivo Ransie la strega con la voce originale di Guiomar Serina… da pelle d’oca!

Sul palco tornerà appunto la grande Guiomar Serina (dei Cavalieri del Re), una vera protagonista delle sigle dei Cartoni Animati 80. Voi che cartoni guardavate ai tempi?

ANNA: Lo scorso anno ho avuto il grande onore di condividere il palco con Guiomar insieme ai Misfits. Non lo dimenticherò mai! E anche quest’anno sarà incredibile! I miei cartoni animati preferiti? la lista sarebbe infinita. ai mitici Lady Oscar, Bia, Daitarn III, I cavalieri dello zodiaco, la principessa Zaffiro, Yattaman, Ransie la strega, Mazinga, Candy, Sampei… e qualcuno mi fermi per favore!

DAMIANO: beh a quelli di Anna aggiungerei sicuramente i Trasformes, Holly e Benji, Pollon, Devilman e tanti altri. Impossibile elencarli tutti!
DAVIDE: Guardavo quasi TUTTI i cartoni animati, ma adire il vero non ho mai amato quelli sui robot… ad eccezione di Voltron.

Link: facebook.com/SuperStereoRadioOK

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