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McGyver ritorna con un reboot. Pronti a tirar fuori la graffetta porta fortuna?

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McGyver

Ormai non passa giorno che non ci sia qualche mort… ehm no scusate: quello è un altro sito. Volevo dire che ormai non passa giorno in cui non si senta parlare degli anni 80.
Musica, cinema, abbigliamento (sì, non sarà il massimo ma anche quello sta tornando), giocattoli e non da ultimo le serie Tv.

Le serie Tv: che belle! Trame semplici con episodi che duravano non più di mezz’ora, più o meno sempre uguali tranne che per due elementi che facevano la differenza:
  1. le auto (come il nostro cavoz ha narrato qualche tempo fa)
  2. i personaggi

Se prendiamo quest’ultimo punto, la classifica assume una bella forma: se devo stilare una personale top 3 dei Dream Series Actors, troviamo:
Mr. T (che dire: un mito e una leggenda);
David Hasselhoff (altro che Mr. Knight, era lui stesso ad essere il protagonista di se stesso);
– E poi… poi c’è lui: l’uomo che si è fatto verbo. Una specie di semidio venuto sulla terra per insegnarci come usare VERAMENTE uno stuzzicadenti e un elastico per costruire una tenda canadese da poter usare al Polo Sud. Sto parlando di McGyver.

Può esserci qualcosa o qualcuno di meglio?

Beh, forse prima di leggere il mio articolo su di lui o aver visto le sue gesta eroiche potreste pensare di sì. Se qualcuno non ha avuto il privilegio di viverlo ai tempi d’oro oppure ha bisogno di una rinfrescata (e se è davvero cosí vi invito a mandare ad McGyver una lettera di scuse) beh, dovete sapere che il vostro punto di vista potrebbe ora cambiare, perché si dà il caso che il nostro (di sicuro il mio) beniamino stia per tornare in Tv (http://tvzap.kataweb.it/news/155837/macgyver-torna-in-tv-ma-con-un-nuovo-protagonista/?ref=fbpj&refresh_ce).

Però qui devo giá calmare gli animi perchè non ci sarà più Richard Dean Anderson, che ha la sua bella età, bensì un altro attore (ancora non si sa chi ). Lo so, lo so: anche secondo me almeno un cameo lo farà, lo DEVE fare… aaah… sto impazzendo! Il suo spirito deve esserci.

La trama molto semplicemente è questa: un ventenne viene reclutato da un’organizzazione clandestina che sfrutta il suo talento per la risoluzione dei problemi in maniere non convenzionali. Insomma lo spirito sembra rimanere lo stesso, ma cambiano in senso moderno la forma, il personaggio (vi ho già detto che non c’è piú Mr. Anderson) e la regia. Sì, perché probabilmente per tenere alta l’aura di mito che aleggia intorno a McGyver, si è scelto qualcuno che sà il fatto suo: James Wan, regista di “Saw” e “Fast & Furious 7” (https://en.m.wikipedia.org/wiki/James_Wan).

Ok, ora basta: vado a Mcgyverare la tazza del cesso con la graffetta portafortuna.

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