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Successi italiani anni ‘80 nel mondo tra italo-disco e tormentoni

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Pochi decenni hanno fatto brillare la musica del nostro Paese all’estero come gli anni ‘80. Tra l’esplosione mondiale dell’italo-disco, indimenticabili tormentoni usciti da Sanremo e perle di cantautore, l’Italia ha prodotto canzoni che ancora oggi si cantano a squarciagola in ogni angolo del globo.

In quali Paesi si ascolta più musica italiana?

Oltre a Paesi europei come Francia, Svizzera e Spagna, tra i più assidui ascoltatori di canzoni italiane troviamo l’America Latina, dove spopolano Laura Pausini, Nek e Tiziano Ferro. Nei paesi anglofoni l’interesse è ristretto alla lirica “pop” di Andrea Bocelli e Il Volo, che vendono bene negli Stati Uniti.
Nessun’altra nazione ama però la musica italiana anni ‘80 ardentemente quanto la Russia. Ne è prova il famigerato e chiacchieratissimo Ciao 2020, il programma di Capodanno che ha riportato alla ribalta per una sera la TV italiana di questo decennio d’oro. Per non perdersi in futuro chicche del genere si può usare una VPN per cambiare geolocalizzazione e godersi così l’indimenticabile spettacolo in tempo reale.
Esploriamo adesso alcuni dei maggiori successi italiani anni ‘80 che hanno fatto la storia del pop internazionale.

Sarà perché ti amo – Ricchi e Poveri

Nel 1981 il gruppo si presenta a Sanremo in tre, dopo aver perso per strada Marina Occhiena. Sarà perché ti amo arriva soltanto quinta, ma esplode poi all’estero rimanendo per mesi nelle classifiche in Belgio, Austria, Germania, Francia e Spagna. In tutto vende 7 milioni di copie, e non si contano le cover: dal francese allo svedese, passando per finlandese, tedesco, spagnolo e molte altre lingue.

Felicità – Al Bano e Romina Power

Gli innamoratissimi Al Bano e Romina Power conquistano l’Ariston nel 1982 con un brano che passerà alla storia della musica nostrana. Felicità trascinerà l’omonimo album verso la vendita di ben 25 milioni di copie nel mondo. La canzone è ancora oggi riconosciuta fin dalle prime note in Francia, Germania e naturalmente nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, dove Al Bano è una sorta di eroe nazionale.

L’italiano – Toto Cutugno

Raccontando un’italianità un po’ stereotipata, Toto Cutugno si piazza quinto al festival di Sanremo del 1983, ma conquista poi il mondo con l’inno melodico L’italiano. Oltre a numerose versioni nel Bel Paese, tra cui una realizzata dai Ricchi e Poveri, la canzone è stata ripresa e adattata all’estero. Sono famose la versione finlandese di Kari Tapio e quella portoghese di José Augusto. Questo e altri brani hanno reso Cutugno un altro artista amatissimo in Russia.

Ti sento – Matia Bazar

La voce da brivido di Antonella Ruggiero e i suoni synthpop rendono indimenticabile questo brano del 1985, che è poi stato reinterpretato in spagnolo e inglese e ha goduto di grande popolarità in Europa, ma anche in Giappone e Australia. Certo anche grazie all’intenso crescendo di “Mi ami o no?”, Ti sento ha fatto innamorare persino artisti internazionali del calibro di Freddie Mercury e Pet Shop Boys.

Caruso – Lucio Dalla

Ispirata da una permanenza nell’albergo di Sorrento dove soggiornò anche il famoso tenore Enrico Caruso, questa canzone del 1986 è un omaggio di Lucio Dalla alla tradizione napoletana. Caruso è uno dei brani italiani più incisi al mondo, con oltre cento versioni in moltissime lingue. Tra gli interpreti di questa canzone troviamo Pino Daniele, Mina, Luciano Pavarotti, Céline Dion e persino i Metallica.

Boys (Summertime Love) – Sabrina Salerno

Chi se lo sarebbe aspettato di vedere una semi-sconosciuta Sabrina Salerno al terzo posto delle classifiche pop inglesi, preceduta solamente da Michael Jackson e Madonna? Eppure è successo nel 1987 con l’accattivante singolo Boys (Summertime Love), pezzo Italo Disco da manuale. Coadiuvata da un video decisamente provocante per l’epoca, la canzone è diventata il primo singolo italiano a conquistare la numero uno nelle classifiche francesi, oltre a raggiungere la top 5 in diverse altre nazioni europee.

Oltre a questi brani meritano una menzione d’onore Perdere l’amore di Massimo Ranieri, che riportò in auge il cantante napoletano con un successo a Sanremo e cover in spagnolo e francese, Self-control di Raf, resa celebre nel mondo da Laura Branigan, e la ballabilissima Easy Lady di Spagna che piacque in Francia e Svizzera. Negli anni ‘80, insomma, la musica Made in Italy ha davvero lasciato il segno.

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