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A-ha: la band venuta dal nord

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Oggi facciamo un salto in Nord Europa, precisamente nella penisola scandinava, per dedicarci a un gruppo norvegese enormemente popolare.

Abbiamo già parlato del loro più grande successo Take On Me; oggi seguiamo l’ascesa al successo di una delle band più famose a livello europeo e non solo: gli A-ha, capaci all’epoca di contendere gli spazi dei diari delle ragazzine a Madonna e ai Duran Duran.

Il gruppo viene fondato nel 1980 da Paul Waaktaar-Savoy e Magne Furuholmen, che si conoscono già dai tempi della scuola elementare. Già quell’anno pubblicano l’album autoprodotto Fakkeltog, stampato in 1.000 copie, con il nome di Bridges. Morten Harket, che a quel tempo faceva parte dei Souldier Blue, ha occasione di vedere il gruppo esibirsi dal vivo nella sua scuola, la band lo colpisce molto e alla fine del concerto si reca nel backstage per conoscerli e complimentarsi con loro.

Tra il 1981 e 1982 il duo composto da Magne e Paul tenta un viaggio di fortuna in Inghilterra, ma le cose non vanno come sperato. A quel punto cercano di contattare Morten, che però in quel periodo non vuole lasciare Soldiers Blue; solo a fine 1982, a seguito di una situazione di stallo, Morten decide di recarsi a casa di Magne per sentire un nuovo brano.

Il Brano è The Joyfruit Song, il primo abbozzo di Take on Me: Harket si innamora subito dell’intro coi sintetizzatori. Siamo a settembre 1981 e quel pomeriggio nascono gli A-ha.

Per oltre 2 anni i tre lavorano a Take on Me, trovandosi quasi tutti i giorni in sala di registrazione, lavorando per ore e ore al fine di rendere al meglio il nuovo singolo. Dopo innumerevoli aggiustamenti, nel 1984 viene pubblicato per la prima volta Take On Me, inizialmente però tutto il lavoro sembra essere stato vano, perché il successo non arriva. Con la ulteriore versione del 1985, la band ottiene il successo sperato, grazie anche al video che mescola realtà e cartoon, considerato uno dei migliori video musicali della storia. Il singolo in tutto venderà circa 7 milioni di copie!

Anche il primo album Hunting High and Low è un successo, vende ben 12 milioni di copie. Ricordiamo oltre al brano eponimo, anche The Sun Always Shines On TV, il cui video è un sequel di Take on Me: ritroviamo i due giovani protagonisti innamorati (interpretati da Morten Harket e Bunty Bailey), sopravvissuti al calvario della trama nel primo video e che si fronteggiano ora in un bosco di notte. All’improvviso il giovane uomo inizia a ritornare al suo stato di animazione. La ragazza, angosciata, si rende conto che non può rimanere nel suo mondo. Nel dolore, fugge la scena in lontananza nel suo mondo dei fumetti, e lei rimane indietro. La scena successiva si apre sugli A-ha che eseguono The Sun Always Shines On TV all’interno di una chiesa gotica vittoriana inglese sconsacrata.

Nel 1986 esce il secondo album “Scoundrel Days” dal quale sono estratti i singoli di successo “I’ve been losing you” e “Cry wolf”.

Segue nel 1988 il terzo album Stay on These Roads, discreto successo che viene accompagnato da un tour mondiale. Nel frattempo, nel 1987 sono chiamati ad interpretare The Living Daylights, canzone d’apertura del nuovo film di James Bond, 007 – Zona pericolo.

Gli A-ha sono rimasti fino al 2017 nel Guinness per il concerto con pubblico pagante più numeroso della storia, con le 198.000 persone di Rio de Janeiro nel gennaio 1991, e detengono tuttora quello della nota più a lungo tenuta dal vivo, i 20:02 secondi di Morten Harket in Summer Moved On.

Con oltre 100 milioni di dischi venduti sono, dopo gli svedesi ABBA, la più grande band scandinava di tutti i tempi, e una di quelle di maggior successo del mondo.