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I tormentoni delle estati anni 80

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Viaggio nei tormentoni delle estati degli anni 80.

Si perché ad ogni inizio estate si parla sempre di quali saranno i papabili eletti come tormentoni estivi, ma vi ricordate quelli del nostro decennio preferito?

Dall’incredibile successo di “Dormire, salutare autostop, starnuto” di quel geniaccio di Claudio Cecchetto che nell’estate del 1981 fece ballare tutta Italia con il suo “Gioca Joueralla caldissima estate del 1983 con la hit dei Righeira “Vamos A La Playa” che mantenne la vetta delle classifiche italiane per sette settimane.

Andiamo ad riascoltare e cantare la nostra playlist delle estati anni 80 e chiaramente aspettiamo la vostra nei commenti!

Vamos a La Playa – Righeira (1983)

Tornata proprio in tv in questi giorni in una tragica versione per lo Spot Unieuro (cosa non si fa per i diritti Siae), il brano originale è un successo a livello europeo (sesta nella classifica Spagnola).
Rimane uno dei dischi più gettonati delle estati anni 80, nonostante il testo parli di radiazioni nucleari (tre anni prima del disastro di Chernobyl) e diventa l’inno da cantare e ballare nei coloratissimi vestiti ottanta.

Tony Esposito – Kalimba de Luna (1984)

Solo un anno di distanza dal successo dei Righeira arriva la bomba di Tony Esposito, uno dei più grandi percussionisti Italiani.
Vince la competizione “Un disco per l’estate” ma si piazza “solo” in quinta posizione nelle classifiche Italiane.
Nota curiosa: i Boney M ne realizzano una cover per il mercato tedesco che si piazza alla posizione 17 del loro paese.
Personalmente ricordo nello stesso anno un live a Piacenza dove Tony Esposito proponeva interrottamente il brano (parliamo di 5 bis).

Miguel Bosè – Bravi Ragazzi (1982)

Lo spagnolo con questo brano si aggiudicò l’edizione 1982 del Festivalbar.
Il brano entra in classifica in ottava posizione a luglio e ci rimane fino al 13 novembre dello stesso anno, un vero record.

Sabrina Salerno – Boys (1987)

Capolavoro dell’estate 1987, ricordato soprattutto per il video economico e per il prorompente seno di Sabrina protagonista delle inquadratura in piscina, tanto da essere censurato in Inghilterra (dove il brano raggiunge però la terza posizione in classifica).
Raggiunge i vertici delle classifiche di tuta europa, diventando il brano più famoso della cantante che gli permetterà di continuare con successo la sua carriera di cantante e attrice.

Giuni Russo – Un’estate al mare (1982)

Capolavoro firmato Franco Battiato, viene riproposta ogni anno in tutte le salse ed è stata utilizzata per accompagnare film, telefilm e pubblicità tv.
Nonostante l’apparente allegria del brano, il testo parla di una prostituta che sogna una vacanza al mare e una pausa dalle difficoltà della sua vita (“nelle sere quando c’era freddo si bruciavano le gomme di automobili…”).

Gianna Nannini – Fotoromanza (1984)

Nell’estate 1984 frequentavo assiduamente una piscina dove era presente un Juke Box che suonava interrottamente questa canzone, anche con qualche problema, visto che con il caldo il disco si piegava e saltava ripetutamente.
Il brano per i cui testi ha collaborato Raffaella Riva, componente del Gruppo Italiano, scala la classifica Italiana e in Germania (dove Gianna da sempre ha un successo incredibile) e vince il Festivalbar.

Donatella Rettore – Kobra (1980)

Considerata una canzone scandalosa per il suo testo ironico e ricco di doppi sensi a sfondo sessuale, suscitò un’iniziale ondata di proteste, finite chiaramente in niente.
Nonostante questo resta uno dei più grandi successi della cantante posizionandosi al quarto posto nella classifica Italiana e Tedesca.

Claudio Cecchetto – Gioca Jouer (1981)

Sigla del Festival di Sanremo del 1981 è il tormentone per eccellenza delle estate anni 80, 90 e di oggi, che vi troviate in un villaggio turistico, in discoteca o su una nave da crociera.

Siete pronti? Uàn ciù trì fòr fàiv sics seven eit…

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