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Lavorare con i bambini: cos’è cambiato dagli anni ’80 ad oggi

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Lavorare con i bambini: cos’è cambiato dagli anni ’80 ad oggi

Lavorare con i bambini è sempre stato il desiderio di moltissime persone. Quella dell’insegnante infatti è una professione che possiamo definire senza tempo e che non ha mai smesso di affascinare uomini e donne nelle varie epoche storiche. Se però andiamo a vedere l’evoluzione che ha avuto questa figura professionale negli ultimi decenni, possiamo renderci conto che i cambiamenti sono stati davvero parecchi. Lavorare con i bambini negli anni ’80 non era certo difficile come oggi: le competenze richieste, così come i titoli di studio necessari, erano completamente diversi. Vediamo però nel dettaglio cosa è cambiato per davvero: quali opportunità sono scomparse e quali invece sono nate in questi ultimi anni.

Lavorare con i bambini negli anni ’80: i titoli di studio

Coloro che desideravano lavorare con i bambini negli anni ’80 potevano sicuramente intraprendere un percorso molto meno impegnativo di quello previsto per le aspiranti insegnanti di oggi. Negli anni ’80 infatti, era sufficiente diplomarsi all’istituto magistrale per avere pieno diritto ad accedere al concorso pubblico riservato a chi desiderava diventare insegnante di ruolo.  Nel frattempo, i diplomati potevano effettuare supplenze in modo tale da mettere alla prova le proprie abilità e competenze direttamente sul campo, a contatto diretto con i bambini.

Per chi desiderava lavorare con i più piccoli ma non ambiva a diventare insegnante, il percorso era spesso ancora più semplice.

Lavorare con i bambini oggi: i titoli di studio

Lavorare con i bambini oggi è decisamente più complicato rispetto a quanto non lo fosse nei fantastici anni ’80. Chi aspira a diventare insegnante infatti deve per forza di cose iscriversi all’Università dopo il diploma, perché non esiste più la scuola magistrale di un tempo, che permetteva di ottenere l’abilitazione all’insegnamento in tempi più brevi. Una volta conseguita la Laurea in Scienze della Formazione o simili, si ha diritto ad entrare in graduatoria e partecipare ai vari concorsi pubblici per insegnanti.

Fortunatamente, esistono delle alternative comunque meno complicate per chi desidera lavorare con i bambini oggi e non ambisce a diventare insegnante. È possibile ad esempio seguire un corso di formazione professionalizzante come quelli offerti dal CEF e lavorare in ambiti che non sono pubblici e che dunque non presentano requisiti così stringenti.

Lavorare con i bambini: cos’è cambiato tra gli anni ’80 ed oggi

Non si tratta solamente di titoli di studio però. Dagli anni ’80 ad oggi sono cambiate molte cose per coloro che desiderano lavorare con i bambini, perché gli stessi metodi educativi sono spesso completamente differenti. Negli anni ’80, gli insegnanti o comunque gli educatori avevano sicuramente delle responsabilità importanti ma venivano visti dai genitori con grande rispetto. Oggi, al contrario, queste figure professionali si trovano spesso a combattere con madri e padri che difendono a spada tratta i propri figli, perché sono stati i primi ad educarli nel modo sbagliato.

Le cose sono cambiate parecchio insomma e la vita di coloro che lavorano con i bambini non è certo delle più semplici al giorno d’oggi. Qualcosa però è rimasto uguale: la bellezza di una professione che continua a regalare enormi gratificazioni.

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