Home Artisti Paola Orlandi: come te non c’è nessuno (e nessuno lo sa)

Paola Orlandi: come te non c’è nessuno (e nessuno lo sa)

87
Paola Orlandi
Ricordate i jingle della Coca Cola, della Fanta dei supermercati Esselunga, Standa o Astadamiano, delle cicche Big Babol e Vivident, della rivista Postalmarket, del profumo Malizia, della Pasta del Capitano, della pastiglia Falqui?

Hanno tutti una cosa in comune: la voce di Paola Orlandi. Nata a Roma il 19 gennaio del 1938, Paola è in assoluto la persona che ha inciso più canzoni in Italia: la sua voce compare in oltre mille brani,di cui molti legati agli anni Ottanta. Grazie a una eccezionale versatilità, Paola ha infatti cantato di tutto, dalle canzoni per la pubblicità alla musica leggera italiana e dalle sigle di film (“L’arcobaleno” per Il Mago di Oz; “Joan Lui” per Celentano, “Il soldato di ventura” per Bud Spencer,…) a quelle di telefilm, programmi tv e cartoni animati.

All’inizio degli anni 60 Paola entra a far parte del coro dei 2+2 formato da sua sorella Nora Orlandi (più, appunto, due uomini: Alessandroni e Massimo Cini). Qualche anno più avanti diverranno i 4+4, un gruppo ricercatissimo dai discografici perché in grado di fare da supporto corale a tutti i cantanti italiani.
Hanno cantato con Domenico Modugno (“La lontananza”), Mina (tra le altre “Grande grande grande”, “Amor mio”, “Insieme”, “E poi”), Adriano Celentano (“Il tempo se ne va”, “Azzurro”, “Una carezza in un pugno” e altre); Gino Paoli, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi; Edoardo Vianello; Lucio Battisti in “Il mio canto libero”; Rita Pavone in “La partita di pallone”, “Datemi un martello” e altre; Gianni Morandi in “Non son degno di te”, “In ginocchio da te”; Patty Pravo, Mia Martini, Massimo Ranieri, Little Tony, Bobby Solo, Caterina Caselli, Orietta Berti, Tony Renis, Marcella Bella, Riccardo Cocciante, I Ricchi e Poveri, Nada, Toto Cutugno, Drupi. Insomma, praticamente onnipresenti.

Paola e sorella sono state il coro anche di famosi tormentoni per le prime sigle tv legate a celebri programmi degli anni ’60 e ’70 come la martellante “Ma che musica maestro” (sigla di Canzonissima 1970) e l’allegra “Felicità tà tà” (sigla di Canzonissima 1974), cantate assieme a Raffaella Carrà.

Poi il tormentone del “Geghegè”, la romantica “Fortissimo” (entrambe sigle di Studio 1), la cantatissima “Pippo non lo sa” (sigla de La TV dei ragazzi), oppure la stra-popolare “Viva la pappa col pomodoro” (sigla dello sceneggiato Il giornalino di Gian Burrasca); tutte cantate assieme a Rita Pavone. E ancora “Se telefonando” (sigla di Aria condizionata), “Vorrei che fosse amore” (sigla di Canzonissima 1968) cantate assieme a Mina, poi ancora con Caterina Caselli, Johnny Dorelli, Sandra Mondaini e tanti altri.

Ma a metà degli anni ’70 a Milano c’è forte richiesta di un coro per altri cantanti: Paola si trasferisce al Nord e forma un suo gruppo vocale. Qui comincia anche la sua avventura nel mondo delle sigle, partendo da “Papaya” nel 1975, sigla del programma tv Per un colpo di fortuna. Dal 1977 al 1991 come cantante e come autrice, utilizzando diversi pseudonimi, verrà chiamata da diverse case discografiche come Disneyland, Fonit Cetra, CBS, Five Records per l’incisione di numerose sigle di successo.

La prima sigla che incideranno sarà quella dei “Muppet Show” (1977, Rai), sigla del celebre programma a pupazzi, e sarà sempre Paola ad occuparsi della traduzione di tutti i dialoghi del programma. La simpatica canzoncina entra in classifica con 200.000 copie. Ma poi esplode (pur senza riceverne la fama meritata) con “Ufo Robot” (1978, Rai, una hit da 650.000 copie), “Shooting star” (1978), “Goldrake” (1978, voce solista Micheal Tadini, altra hit da 600.000 copie), tutte firmate con lo pseudo di Actarus, nome del pilota del robot. Saranno loro gli interpreti delle nuove canzoni del 33 giri di Atlas Ufo Robot, che vede nei cori anche un giovane Fabio Concato.

Con lo pseudonimo “La Banda dei Bucanieri” canteranno la splendida “Capitan Harlock” (1979 Rai), una hit da 400.000 copie; con quello “La Banda di Tom” cantano “Tom story” (1981, Rai), sigla cantatissima che entra in classifica con 200.000 copie.
Con il nome “I Ragazzi di Remì” incidono la martellante e amatissima “Remì le sue avventure” (1979, Rai), una hit da 1.400.000 copie vendute! In questa sigla Paola fa cantare anche il figlio Giampaolo di 10 anni. Con il nome “I Ragazzi dai capelli rossi” faranno ballare tutti con “Anna dai capelli rossi” (1980, Rai), una hit da 1.200.000 copie. Invece come “I Micronauti” cantano la scatenata e fantastica “Daitarn 3” (1980, Milano TV), che va in classifica con 300.000 copie; poi “Tekkaman” (1980, Canale 51-Videodelta), voce solista Silvio Pozzuoli, e la cantatissima “Capitan Futuro” (1981, Rai), che vende 200.000 copie.

Con il nome di “Orchestra e Coro di Augusto Martelli” hanno cantato le divertenti “Five” (1981, Canale 5, sigla di Pomeriggio con Five), “Ma che Five” (1981, Canale 5, sigla di Domenica con Five), “Gatchaman la battaglia dei pianeti” (1981, Canale 5), 200.000 copie vendute; “Tansor Five” (1982, Canale 5); “La regina dei mille anni” (1983, Canale 5), “Due giovani eroi John e Solfami” (1984, Italia 1). Invece con il nome “Gli amci di Misha” cantano “Amico Misha” (1980, Rai), sigla ufficiale delle Olimpiadi 1980, e con “Gli amici di Marco” (1982, Rai), cantano la martellante “Marco” (1982, Rai), ancora 200.000 copie.

Con il nome “I Cuccioli” cantano l’amatissimo tormentone di “Hello Spank!” (1983, Italia 1), come “Gli Ypsilon” “Astro robot contatto Ypsilon” (1980, Rai, voce solista Silvio Pozzuoli).
Come “I Pungiglioni” cantano “Ape ape ape Maia” (1981, Rai), sigla delle nuove puntate dell’Ape Maia. Come “Fratelli Grimm” cantano la bellissima “Nils Holgersson” (1982, Rai).
Con il nome “I Cavalieri di Silverland” faranno da coro a Marco Ferradini per la sua “La principessa Zaffiro” (1980, Canale 51-Videodelta).

Paola e il suo coro faranno sa supporto anche a Rita Pavone e la sua simpatica “My name is potato” (1977, Rai), sigla del programma “Rita ed io”, disco da classifica con 300.000 copie; poi per Bruno D’Andrea per la cantatissima “Na-no, Na-no” (1979, Rai), sigla del telefilm di Mork e Mindy, che va in top-ten.
Paola è stata corista anche per Arturo Zitelli e la celeberrima “Zorro” (1977, Rai), telefilm storico la cui sigla è scritta da Paola stessa.

Assieme a Vincenzo Draghi sarà l’autrice delle canzoni del cartone animato di “Kiss me Licia” cantate dai Bee-Hive come “Fire”, “Freeway”, “Baby I love You!”, “Lonely boy” raccolti nel 33 giri “Kiss me Licia e i Bee-Hive”.Tra le sue altre cose, “La balena Giuseppina” e “Giuseppina non lasciarmi mai” (1980, Antenna 3), “Sceriffi delle stelle” (1988, Italia 7), “Capitan Dick” (1988, Italia 7); “I rangers delle galassie” (1989, Italia 7), “A tutto gas” (1989, Italia 7), “Motori in pista” (1989, Italia 7), tutte sigle raccolte nella compilation di Supercampioni che riscuote un buon successo; e infine il tormentone di “Tartarughe ninja alla riscossa” (1989, Italia 7).

Il suo ultimo lavoro per i ragazzi sarà nel 1991, sempre assieme a Vincenzo Draghi si occuperà delle canzoni che compaiono all’interno del cartone animato di “Ciao Sabrina”. Nonostante da allora si sia fermata, Paola resta la cantante che ha venduto più di tutti con le sigle, oltre 8 milioni di dischi! Più tardi decide di fare la nonna a tempo pieno ai suoi nipotini; ma rimane un grandissimo pezzo della storia della musica italiana. Forse pochi la conoscono per nome, ma nessuno può dire di non aver sentito e amato la sua voce.

Articolo precedenteI Muse e le citazioni anni 80
Articolo successivoIn arrivo un nuovo Scuola di polizia
Gianni Soru
Inizio ad intraprendere la carriera giornalistica nel 1991 intervistando gli autori e interpreti delle sigle anni '70 e '80 come: Paola Orlandi, Douglas Meakin, Niny Comolli dei Piccoli Cantori, Nora Orlandi del Coro dei Nostri Figli, i fratelli Balestra, Oliver Onions, Nico Fidenco, Georgia Lepore, Giampi Daldello, Vincenzo Draghi, I Cavalieri del Re, Le Mele Verdi, Albertelli-Tempera, Andrea Lo Vecchio, Augusto Martelli etc..., pubblicando le mie interviste su svariate riviste come Japan Magazine, La gazzetta della Martesana, Cudowny, Di Tutti i Colori, Il Giornale di Noi Ragazzi... ad oggi ho scritto per oltre 20 testate: Scelta TV, Okay, Souvenir, Solo TV, Coriandoli, Fantastico, Il Quaderno Rosso... Ho collaborato anche con diversi siti e blog ed ho prodotto libri per altri. Al mio attivo più di 1.000 (mille) articoli pubblicati. Nel 2003 vinco la gara come più Grande Collezionista di Cartoni Animati in Italia e poi come Più Grande Esperto di Cartoni Animati, aggiudicandomi diversi premi. Comincio ad essere ospite in tanti programmi tv e radio da La vita in diretta ai Fatti Vostri, da Pomeriggio Cinque a Unomattina, da Festa in Piazza a Gente sull'orlo di una crisi di nervi, da Close Up a Il Protagonista, da Applausi a The Club etc... Dal 2004 comincio a produrre riviste Manga Club, Otaku (2005), WooW (2008 dove lancio i primi fumetti robotici italiani del fumettista Alessandro Kaiser Colombo), Colori (2009), Very Special (2014), Il mio piccolo diario (2015)... Realizzo poi per le scuole elementari la rivista Caramelle in Festa (2009) e per un privato Bolle di Sapone (2012). Dal 2010 divento editore e comincio a produrre merchand inerente ai cartoni animati come cartoline, calendari, segnalibri, adesivi, quaderni, carta da lettera... 2013: formo con un mio amico il gruppo vocale dei Cartoonmatti ed incidiamo diverse sigle di cartoni animati e programmi (occupando la 1-2- e 3 posizione su I-Tunes): “Il diario di Peppa”, “Kyashan”, “Polymar”, “Dolce Kioko”, “Zambot 3 l'invincibile”, “Piùpazza song”, “Polvere di stelle per Iridella”, “La sigla del Carosello”... Presto la voce come doppiatore ad alcuni dei personaggi dei fumetti animati usciti in DVD di Alessandro Kaiser Colombo: “Darvatros Delta 7”, “Gavarax 1”, “Kamer star robot”, “L'ombra della Papessa”, “Re Olocausto”, “Lilith”... Ho condotto diversi programmi TV, legati sempre ad una nostra sigla come “Telecartoni” (2014 su Telelombardia), “Hobby Manie” (2015-2016 su 6 Mia TV), “Ueppaaaaa” (2017-2018 su TV&TV); ed il programma radiofonico “Cartoonmatti Show” (2014-2015). 2016: creo il pupazzo di Piùpazza, una mucca protagonista di una sit-com su Youtube e mandata in onda da diverse tv locali; è protagonista anche di barzellette/vignette su 2 giornali ed è la testimonial di tutta la linea legata alla moda della mucca.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.