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PERCHE’ SANREMO ERA SANREMO

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Perché Sanremo è Sanremo. Era, direbbe qualcuno.

Già. Perché non esistono più le mezze stagioni, quelle intere… e i Festival degli Anni Ottanta. A quei tempi, infatti, la kermesse più nazionalpopolare del nostro Paese non si era ancora trasformata nello show ultramoderno che conosciamo oggi.

I Sanremo degli 80s erano dei contenitori patinati in cui l’alto e il basso del Vecchio Stivale s’incontravano a metà strada sull’iconico palco del Teatro Ariston.

Pensate al 1986: quando la sempre “rock” Loredana Bertè si esibì (cantando “Re”) con un pancione finto – simulando una gravidanza – e lanciandosi in un balletto alquanto sconnesso.

Un genio. E cosa dire di Vasco che nel 1982, dopo aver eseguito quello che nel tempo sarebbe diventato un classico tra i classici dei suoi live, “Vado Al Massimo”, si portò via il microfono con una nonchalance che neanche Elio e Le Storie Tese travestiti da “alieni” negli Anni Novanta?

A ripensarci oggi, nell’Italia del 2024, alcuni gesti come quelli di cui sopra trasmettono una certa tenerezza. O, meglio, rappresentano dei fotogrammi abbastanza sbiaditi di un’epoca che sembra lontana come una galassia dalla Terra.

Momenti clou, nonostante tutto. Un pò come le ospitate internazionali dei Duran Duran nel 1985 – all’apice del loro successo – e dei Queen nel 1984. S’inalberò per l’imposizione del playback, Freddie Mercury. S’indispettì. La band inglese stava promuovendo in giro per il mondo uno dei suoi dischi più celebrati, “The Works”. Il disco di “Radio Gaga”, “It’s A Hard Life”, “I Want To Break Free”, solo per citare alcune delle gemme da esso contenute. Mercury, alla fine, dovette arrendersi alle logiche televisive ed alle regole del sopraccitato playback.

Ma a modo suo. Allontanando il microfono dalla bocca durante l’esibizione. Va anche sottolineato, ad onor del vero, di come dalle parti di Sanremo – durante gli Anni Ottanta – siano transitati artisti e band internazionali che a nominarli oggi non sembra neanche vero. I Talk Talk di Mark Hollis, per esempio. Oltre agli Spandau, a Sting, agli Smiths (e l’elenco potrebbe continuare all’infinito).

Ecco. Il Sanremo degli Ottanta sarà appartenuto pure ad una sorta di periodo “ovattato”, ma possedeva un vero respiro internazionale. Basti pensare che quello del 1983, condotto da Andrea Giordana e vinto da Tiziana Rivale – anche se il vero vincitore morale di quell’edizione fu Toto Cutugno con “L’Italiano” – fu l’evento del decennio in Russia. Altro che Grammy e Notte Degli Oscar.

Ecco. Il fascino recondito degli Anni Ottanta – non solo legati a Sanremo, ovviamente – sta tutto lì: in un futuro che era già “presente” ed era alla portata di tutti. Ovunque. Dal Cinema al mercatino rionale. I Festival di Sanremo degli ultimi anni sono degli spettacoli gradevolissimi e piuttosto accattivanti. Ma su quel palco, Artisti del calibro di Queen, Smiths, Duran, Simply Red, non si sono più visti.

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