C’è qualcosa di profondamente emozionante nell’idea di tornare a stringere il volante di certe automobili. Non stiamo parlando di qualunque macchina: parliamo di quelle che hanno scritto la storia di un decennio, che hanno illuminato gli schermi televisivi e cinematografici di milioni di bambini e adolescenti degli anni Ottanta. E Stuntman: Hollywood, il nuovo videogioco annunciato da Saber Interactive allo State of Play di Sony, sembra fatto apposta per riaccendere quella fiamma.
Il titolo è in sviluppo per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, e porta il giocatore nei panni di uno stuntman emergente che deve esibirsi in sequenze di guida mozzafiato ispirate ai grandi franchise Universal Pictures e NBCUniversal . Ma quello che fa battere il cuore ai figli degli anni ’80 è l’elenco delle licenze confermate: Fast & Furious, Back to the Future, Knight Rider, Miami Vice e Death Race . Un pantheon di miti su quattro ruote.
K.I.T.T. — L’Auto che Parlava (e Sognava)
Partiamo dall’icona assoluta. K.I.T.T., la Pontiac Firebird Trans Am nera protagonista della serie Supercar (in originale Knight Rider, dal 1982), non era semplicemente un’automobile: era un personaggio. Con il suo scanner rosso pulsante sul cofano — l’Equalizzatore Anamorfico — era in grado di “vedere” l’ambiente circostante, rilevare ostacoli e comunicare con il pilota Michael Knight attraverso la sintesi vocale.
Ma le meraviglie di K.I.T.T. non finivano qui. Il Turbo Boost — propulsori a razzo che le permettevano di saltare in avanti di diversi metri — era la trovata che faceva urlare di gioia ogni bambino davanti alla TV. L’auto aveva anche una modalità di guida semi-autonoma, un sistema anticollisione e motori turbo a idrogeno che la rendevano, di fatto, un’ibrida ante-litteram. Negli anni ’80, tutto questo sembrava pura fantascienza. Oggi, guardando le auto moderne, viene quasi da pensare che Glen Larson avesse spiato i laboratori del futuro.
In Stuntman: Hollywood, K.I.T.T. è uno dei veicoli guidabili confermati. Risentire quel rombo digitale, schiacciare il turbo boost in una scena stunt cinematografica… qualcuno ha già ordinato i fazzoletti?
La DeLorean DMC-12 — Un’Auto Venuta dal Futuro
Se K.I.T.T. era l’auto del presente tecnologico degli anni ’80, la DeLorean DMC-12 era letteralmente l’auto del futuro. Progettata da John DeLorean con un design firmato da Giorgetto Giugiaro — sì, un italiano — la DMC-12 apparve sul mercato tra il 1981 e il 1983 con le sue inconfondibili porte ad ali di gabbiano e la carrozzeria in acciaio inossidabile non verniciato.
La macchina era già visivamente straordinaria, ma fu il film Ritorno al Futuro (1985) a trasformarla in leggenda mondiale. Doc Brown la scelse come base per la macchina del tempo, arricchendola di condensatore di flusso, luci pulsanti e tutto il corredo fantascientifico necessario per raggiungere i 88 miglia orarie. Da quel momento, la DeLorean non fu più solo un’automobile: divenne un simbolo culturale, un oggetto di culto, ambito oggi dai collezionisti di tutto il mondo.
Curiosità per i puristi: nella realtà la DMC-12 era tutto fuorché sportiva, con un V6 da appena 130 CV sviluppato in collaborazione tra Peugeot, Renault e Volvo. Ma chi guardava il film non lo sapeva — e non importava.
La Ferrari Testarossa di Miami Vice — Il Bianco come Stato d’Animo
Non si può parlare di auto anni ’80 senza nominare la Ferrari Testarossa bianca di Miami Vice. Bianca, monospecchio, con la colonna sonora di Jan Hammer in sottofondo: era l’incarnazione visiva di un decennio intero.
La storia di come quella Testarossa finì in serie è quasi leggendaria quanto l’auto stessa. Nelle prime stagioni (1984–1986), il detective Sonny Crockett guidava una replica di una Ferrari 365 GTS/4 Daytona costruita su meccanica Chevrolet Corvette — una soluzione economica che però non soddisfaceva affatto i vertici di Ferrari. Così, la casa di Maranello donò alla produzione due Testarossa vere, originariamente nere, poi riverniciabili di bianco per esigenze di ripresa notturna. Un’icona nata quasi per caso.
Oggi quella Testarossa è quotata sul mercato collezionistico oltre 1,7 milioni di dollari. Il prezzo della nostalgia, evidentemente, non conosce crisi.
Un Garage da Sogno, Finalmente Guidabile
L’intelligenza di Stuntman: Hollywood sta tutta in questa scelta editoriale: non reinventare la ruota, ma rimettere al volante di quelle ruote chi le ha sempre sognate. Per chi è cresciuto negli anni ’80 — o per chi ama quel decennio come se ci fosse nato — avere in un unico videogioco K.I.T.T., la DeLorean e la Testarossa di Crockett è qualcosa che va oltre il semplice intrattenimento.
Saber Interactive ha confermato che altri franchise sono ancora da annunciare: chissà che non arrivi anche Magnum P.I. con la sua Ferrari 308 rossa, o qualche altra gemma nascosta nel garage degli anni ’80. Nel frattempo, noi aspettiamo — motore acceso, scanner rosso pulsante.
