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Gli anni 80 di Fausto Leali

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Fausto Leali
Torniamo a parlare di grande musica italiana, per dedicarci ad uno dei nostri grandi, inconfondibile grazie alla sua grande voce, stiampo parlando del grande urlatore Fausto Leali.

Oggi racconteremo i suoi anni 80 e per farlo ho scelto 3 canzoni famosissime dell’artista, ovvero Io Amo, Mi Manchi, e Ti lascerò, vincitrice del festival di Sanremo nel 1989.

Era il 1987 e Fausto Leali si presenta dopo più di 10 anni di assenza al Festival di Sanremo e lo fa con il brano Io Amo, un vero inno all’amore, il testo viene scritto da Toto Cutugno e grazie alla voce inconfondibile di Fausto incanta L’Ariston e contribuisce a far raggiungere al cantante il quarto posto nella classifica finale.

Io amo vende oltre 400.000 copie, conquista ben 2 dischi di platino e diventa il secondo singolo italiano più venduto dell’anno 1987, al primo posto ricordo c’era “Si può dare di Più” di Morandi, Tozzi, Ruggeri vincitrice proprio del Festival di quell’anno.

Ma dove va a finire il cielo
magari dove dormi tu
e respirare sul tuo seno
amo amo
Sbadiglia piano una finestra tra le persiane un po’ di blu
mi sveglio e già mi batti in testa
amo io amo oh oh oh
Tu solamente tu non aver paura
non sarai più sola
io amo io amo§
Tu tu sempre più su noi fra queste mura
non sei un’avventura
io amo io amo

Sull’onda del successo di Io Amo l’anno successivo Fausto si ripresenta al Festival con Mi Manchi, il testo parla di un amore finito, e di un uomo che fa fatica a dimenticare la sua amata, perchè si rende conto di quanto fosse importante, solo dopo averla persa.

Si piazza al quinto posto a Sanremo, il testo viene composto da FrancoFasano e Fabrizio Berlincioni ed entra di diritto nella storia della musica italiana, permettendo a Leali di raggiungere forse il momento di apice della sua carriera.

Mi manchi…mi manchi…
posso far finta di star bene, ma mi manchi
ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire
mentre cammino a piedi nudi dentro l’anima
Mi manchi e potrei cercarmi un’altra donna ma m’ingannerei
sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e penso che mi manchi

E arriviamo a Sanremo 1989, ebbene sì tre Festival uno di fila all’altro, ma stavolta in coppia con Anna Oxa con il singolo Ti Lascerò, vincitrice dell’ultimo Festival degli anni 80.

Dopo anni di tentativi Leali vince il Festival con un pezzo che fa venire la pelle d’oca, la sua voce roca, mescolata a quella della Oxa, così delicata diventa un duetto che non ha paragoni.

Il testo parla del rapporto genitori – figli, del momento dell’adolescenza, quando il genitore lascia le libertà al figlio per permettergli di crescere, di fare le proprie scelte, di imparare dagli errori. Un grande testo e una interpretazione magistrale da questi due mostri della canzone italiana.

E lascerò ai tuoi occhi
Tutta una vita da guardare
Ma è la tua vita
E non trattarla male
Ti lascerò crescere
Ti lascerò scegliere
Ti lascerò anche sbagliare
Ti lascerò

Ti lascerò decidere
Per chi sarà al tuo fianco
Piuttosto che permettere
Di dirmi che sei stanco
Lo faccio perché in te
Ho amato l’uomo e il suo coraggio
E quella forza di cambiare
Per poi ricominciare

E quando avrai davanti agli occhi
Altri due occhi da guardare
Il mio silenzio lo sentirai gridare

Che trio che vi ho regalato oggi è!?!?!

Queste sono le canzoni che amo, che quando le ascolti senti un brivido dentro, perchè ti fanno pensare, riflettere, soffrire, gioire.

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Matteo Redigolo, mi conoscono su Twitter come @80sLOV e sono un grande appassionato del decennio ottanta (ma anche di quello precedente). Fan di Sabrina Salerno, Duran Duran, Spandau Ballet, Samantha Fox....

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