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Quando a Sanremo si cantava in playback

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Gli anni 80 dovevano per il festival di Sanremo rappresentare il rilancio della canzone italiana, e in un certo senso gli organizzatori riuscirono nell’intento: nel bene e nel male.

L’Italia usciva da anni bui e tristi, dominati dallo scontro politico e dalla lotta di classe, e al volgere del decennio gli italiani ricominciarono a divertirsi. Sanremo ritornò ad essere portatore di un vento di cambiamento, riconquistando il grande pubblico grazie anche all’intervento di ospiti internazionali.

Erano gli anni della finzione, della separazione tra la bella voce e la bella immagine: chi cantava non ci “metteva la faccia”, e chi invece era sul palco muoveva le labbra in un’imbarazzante sincronizzazione fuori tempo.
Per questo fu naturale il fatto che il playback venisse imposto dalla direzione del festival a tutti i cantanti, ospiti compresi.

Ma non tutti i cantanti accettavano di fare la figura del pupazzo/mimo sul palco. E’ il caso di Vasco Rossi, che nel 1983 durante l’esibizione di “vita spericolata” abbandonò il palco prima del termine della canzone, lasciando continuare la voce registrata senza nessuno dinanzi al microfono. Fu il primo cantante nella storia di Sanremo a non concludere una canzone: arrivò penultimo, ma fu poi primo nelle classifiche.

Anche gli ospiti non erano da meno. Nel 1984 i Queen, che come tutte le vere rock band, tenevano molto all’effetto live della loro esibizione, furono sì costretti dalla produzione a cantare “Radio Gaga” in playback, ma durante l’esibizione Freddie Mercury allorantava spesso il microfono e i musicisti suonavano contro tempo per dimostrare al pubblico che dissentivano da quella imposizione.

Anche i Duran Duran nel Sanremo del 1985 in versione con Simon Le Bon infortortunato causa rottura di un piede (evento alquanto dubbio) effettuarono un’esibizione “storica” in cui il cantante perse il microfono… continuando però miracolosamente a cantare. Ma si sa, un playback all’epoca non si negava a nessuno.

Ma non diamo la colpa agli anni 80, sia chiaro: il primo artista a salire sul palco dell’Ariston utilizzando una base registrata fu Bobby Solo nel lontano 1964, con “una lacrima sul viso”.

Fu però durante tutta la decade 80 che il playback caratterizzò le esibizioni: a volte solo la base era registrata, a volte l’intera canzone. L’orchestra è ritornata a partire dal 1990 e con essa finalmente anche i cantanti ripresero a cantare, e a stonare, sul palco del Festival.

3 COMMENTI

  1. Non dimenticate Claudio Baglioni,premiato con la canzone del secolo per Questo piccolo grande amore nel 1985 ,cantò live solo pianoforte e voce accentuando i virtuosismi 🙂
    Cito da wikipedia: Claudio Baglioni fu l’unico artista, anche se ospite, ad esibirsi interamente dal vivo grazie al pianoforte con Questo piccolo grande amore.

    https://youtu.be/78vsr_blqqI

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