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Halloween – i film da recuperare

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Halloween

Halloween, tempo di streghe zombie vampiri e zucche intagliate.
Tempo anche ideale per qualche bel film a tema!
Negli anni 80 sappiamo tutti essere usciti una serie di film ormai diventati iconici, con i mitici Freddy Kruger e Jason Voorhees nelle loro saghe Nightmare e Venerdì 13, i cenobiti protagonisti dell’altra saga Hellraiser e colui che ha contribuito a far conoscere la festa di Halloween nel mondo, il figlio di Carpenter Michael Myers, nella serie che prende il nome dalla festa stessa.
Ma stavolta voglio consigliarvi qualche film da scoprire o riscoprire, titoli poco conosciuti o ricordati: perché è facile vincere con Shining, un po’ meno con Ghoulies.

Chi è sepolto in quella casa?
Film del 1985 diretto da Steve Miner e interpretato da William Katt, che noi tutti ricordiamo in quel gioiello anni 80 che era “Ralph Supermaxieroe”, questo piccolo gioiellino mixa sapientemente horror e commedia, un mood che negli anni 80 stava prendendo piede molto velocemente, e ha nell’interpretazione del protagonista e del cattivo Big Ben (un soldato del Vietnam in versione cadaverico zombie) i suoi punti di forza, oltre al già citato mix.
Ricordo i trailer che passavano in televisione, e di averlo visto in una delle tante videocassette pirata che giravano fra noi amici in quegli anni. Assolutamente consigliato per passare la notte delle streghe con amici, pop corn, bibite e tanto divertimento!

Quella villa accanto al cimitero.
Quando non c’era internet, i film venivano pubblicizzati dai trailer – trasmessi non molto assiduamente – in televisione, dai “prossimamente” proiettati al cinema prima del film, dai flyer sui giornali e dalle bellissime locandine che dovevano attirare il pubblico. Locandine che a volte giocavano “sporco” proponendo immagini che rimandavano ad altri successi senza che ci fosse vera attinenza col film stesso: ad esempio in questo film vi è un personaggio che tanto ricorda il Jack Nicholson dello Shining di Kubrick, grande successo dell’anno prima.


Quelle locandine erano vere e proprie opere d’arte. Ricordo quando andai con la zia e le sue amiche a vedere “Il Tempo Delle Mele” al cinema nel 1981, e rimasi incantato davanti al poster affisso nel foyer del locale che pubblicizzava questo film di Lucio Fulci. Film che però riuscii a vedere solamente in età adulta, quando la mia passione per il cinema era legata anche a motivi professionali. Uno di quei film che giocano tanto sulle atmosfere e che potrebbe svegliare in voi la voglia di riscoprire un genere che, ai tempi, vedeva l’Italia fra i primi al mondo.

Il Ritorno dei Morti Viventi di Dan O’Bannon è uno di quei film che cavalcavano l’onda dei successi degli zombie di Romero, peraltro citato anche nel film. Una delle tante situazioni grottesche e divertenti presenti in questo gioiello, che non deve assolutamente mancare nella vostra videoteca preferita anni 80. Fra zombie lascivi e chiacchieroni, paradossi e trovate geniali, è un film che va visto almeno una volta nella vita. Fu un grande successo negli USA ma poco apprezzato in Italia ai tempi, in quanto il pubblico nostrano non era ancora pronto a questo grintoso mix fra horror e commedia. Oggi è un vero e proprio cult che personalmente adoro, ma che già allora amavamo citare molto quando d’estate giocavamo con i Masters of the Universe i e vari mostri di gomma nei cortili fra amici che, combattendo fra loro, morivano e ritornavano in vita urlando “cervelli cervelli” come uno degli zombie protagonisti di questo film. Il ricordo più vivo di questo film è l’interrogatorio sul tavolo da obitorio di un mezzo zombie femmina in cui rivela perché i morti viventi mangiano i cervelli dei vivi. Un capolavoro ancora oggi modernissimo!

Puppet Master – il Burattinaio era un film molto pubblicizzato su “Mostri” e “Splatter“, giornalini di fine anni 80 che letteralmente divoravo. Qualche anno dopo sono riuscito a recuperare il primo di questa che è diventata nel tempo, una saga che conta ben 11 film.
Peccato che in Italia siano usciti solo i primi 5.
Detto questo io avrei sempre voluto avere l’intera collezione di questi pupazzi viventi e assassini, meraviglioso esempio di fantasia tipica anni 80: chi non avrebbe mai desiderato possedere una valigetta con dentro un mostro dalla testa piccolissima ma dotato di braccia e mani enormi, uno con una trivella inserita nel cranio, un soldato con casco da kaiser della prima guerra mondiale e una mano sputafuoco ma soprattutto il leader, con un uncino al posto della mano sinistra e un coltellaccio al posto della mano destra, la faccia cadaverica, lunghi capelli bianchi lisci coperti da un panama nero calato in testa? Senza considerare tutti gli altri.
So che nei seguiti ne sono stati aggiunti altri, ma gli originali rimangono ancora nel mio delicato cuoricino di fanciullo anni 80 appassionato di horror movie!

L’occhio del Gatto.
Il nome Stephen King ha sempre funzionato, dagli anni 70 ad oggi. Negli anni 80, poi, era considerato un marchio di fabbrica. Anche questo film a episodi era tratto da alcuni racconti dello scrittore, che sceneggiò anche uno di questi appositamente per la pellicola. E’ un mix fra Horror, Thriller e Fantasy con per protagonista un gatto che attraversa i primi due episodi e diventa l’eroe assoluto del terzo, il mio preferito. Quello del troll maligno che succhia nel sonno il respiro alla piccola Drew Barrymore, creato dal mai dimenticato maestro Carlo Rambaldi.
Un film troppo presto dimenticato e, aggiungo, ingiustamente. Una sorta di favola nera che va assolutamente goduta. Io consumai letteralmente la vhs in mio possesso. Peccato che non lo trasmettano quasi mai in tv, ma non dovrebbe essere difficile recuperarlo. Piccolo gioco: riuscite trovare tutte le citazioni di King nascoste all’interno della pellicola?

Scuola di Mostri è l’ultimo cult che vi consiglio per questo Halloween.
Un film più adolescenziale ma non per questo meno interessante.
Anzi. La riproposta di alcuni dei classici mostri dei racconti più famosi, resi celebri dai film a loro dedicati dagli anni 20 in poi ossia il conte Dracula, la creatura di Frankestein e l’uomo lupo, e gli antagonisti poco più che bambini, eroi di questa pellicola, rendono il tutto squisitamente anni 80 con quelle atmosfere di aggregazione e complicità adolescenziali che posso tranquillamente mettere accanto alle avventure dei piccoli Goonies, ma con quella punta horror che probabilmente hanno ispirato la saga dei “piccoli Brividi” che sarebbero arrivati in edicola solo qualche anno dopo. Ancora oggi lo trovo divertente da guardare, ricordando quando ce lo siamo gustato la prima volta con i miei amici storici, scambiandoci anche dei giocattoli a forma di uovo con riprodotti i mostri classici che erano anche protagonisti di questo film…
Ma questa è un’altra storia.

Buona visione e buon halloween a tutti!

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Tunch
Attore, doppiatore, speaker, bassista e anche autore. Nato nella metà degli anni 70, vive gli anni 80 fra scuole elementari, scuole medie e tutte le mode che ne hanno segnato il passo. Dalla musica new wave ai paninari, fino al cinema che ha segnato anche la sua futura carriera. Nel 1987 debutta ,infatti, prima col cinema e poi con il teatro, continuando gli studi recitativi fino agli inizi degli anni 90. I quegli anni si leva diverse soddisfazioni, fra cui assistere alla vittoria dei mondiali del 1986 della “sua” Argentina con Maradona. Chiude gli anni 80 vedendo in concerto i Pink Floyd. Due volte. Insomma, la fine più che degna per questo decennio.

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